Il ricevimento per i rappresentanti delle associazioni degli esuli fiumani

Fiume, 14 giugno 2006.
In occasione della Festa di San Vito, patrono della citta’ di Fiume, nel Salone di Palazzo municipale si e’ svolto il tradizionale ricevimento per i rappresentanti delle associazioni degli esuli fiumani. L’incontro vuole essere un’occasione per far conoscere piu’ da vicino agli esponenti degli esuli quanto e’ stato fatto a Fiume nel corso dell’anno. Come incrementare ulteriormente la collaborazione culturale e rafforzare lo spirito europeo di Fiume: e’ stato questo il tema di fondo dell’incontro di quest’anno.

Gli esuli sono stati ricevuti dal sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, dalla presidente del Consiglio cittadino Dorotea Pešić Bukovac, da Bože Mimica, membro della Giunta municipale con delega per la cultura e da Ernest Cukrov, presidente del Comitato per la collaborazione intercittadina e internazionale.

A rappresentare le associazioni degli esuli sono stati alcuni ospiti ben noti: Guido Brazzoduro, Mario Stalzer, Laura Calci, Amleto Ballarini e Marino Micich, accompagnati dal console generale d’Italia a Fiume Fulvio Rustico e dal presidente uscente della Comunita’ degli Italiani di Fiume Alessandro Leković.

Il sindaco Obersnel, nel salutare i rappresentanti delle associazioni degli esuli, ha porto loro gli auguri in occasione della Festa di San Vito, sottolineando di essere particolarmente lieto che l’incontro tra autorita’ municipali ed esuli si ripeta ormai da un decennio, un appuntamento divenuto tradizionale promosso nel quadro delle giornate dedicate al santo patrono.

“I nostri incontri e i nostri rapporti che coltiviamo durante l’anno dimostrano il rispetto e la comprensione reciproca, ma anche il desiderio di rivolgerci al presente, alle cose quotidiane e ai problemi di ogni giorno che ci circondano e di guardare assieme verso il futuro, lasciando agli storici il compito di compiere ricerche di quelle parti della storia che per numerose persone sono stati difficili e che ormai sono alle nostre spalle” lo ha detto Obersnel.

Il console generale d’Italia a Fiume, Fulvio Rustico si e’ soffermato sullo spirito europeo di Fiume, sottolineando che sin dal primo giorno del suo soggiorno nel capoluogo quarnerino e’ rimasto colpito dall’apertura di questa citta’ e dallo spirito di tolleranza che si addice ad una vera citta’ europea.

Il presidente della Federazione delle associazioni degli esuli in Italia, Guido Brazzoduro si e’ ricollegato al discorso del console sullo spirito europeo di Fiume e sui tradizionali incontri promossi in occasione della festa di San Vito. Egli ha rilevato l’importanza di tali appuntamenti nel corso dei quali gli esuli possono venire a conoscenza di quanto fatto in citta’ nel corso di un anno, incontri durante i quali possono venire concordati progetti comuni per il futuro di Fiume. Brazzaduro ha detto che causa impegni di lavoro a Milano non ha potuto presenziare all’inaugurazione della mostra sul porto fiumano allestita a Trieste, una lodevole iniziativa, questa, volta a collegare le due citta’ portuali. Gli esuli vorrebbero avvicinare i due porti in un contesto di collaborazione e di collegamento con l’Europa. Per quanto riguarda gli incontri tra autorita’ municipali ed esuli, Brazzoduro ha auspicato che la tradizione e la collettivita’ degli esuli e dei Fiumani rimasti vengano arricchite ulteriormente, affinche’ Fiume si sviluppi costantemente e celermente e i suoi abitanti abbiano un futuro migliore. Brazzoduro ha lodato un’iniziativa della quale ne e’ venuto a conoscenza tramite la stampa e riguardante la ricollocazione dell’aquila bicipite sulla Torre civica, un importante simbolo della storia della citta’. Egli ha ringraziato la municipalita’ per aver sovvenzionato la ristrutturazione della facciata dell’edificio in cui hanno sede la Scuola media superiore italiana e l’elementare Dolac. Brazzoduro ha detto di aver visitato il cimitero di Cosala su invito della direzione dell’impresa municipalizzata, dove ha rinnovato il contratto di utilizzo del loculo cimiteriale. C’e’ chi non sara’ in grado di rinnovare tale contratto, e spero che in qualche modo venga mantenuto il ricordo di coloro che vissero a Fiume realizzando un lapidario in ricordo delle persone che vi erano sepolte e le cui tombe non si sono potute mantenere.

Amleto Ballarini, presidente della Societa’ di studi fiumani con sede a Roma, ha sottolineato gli sforzi compiuti affinche’ venga valorizzata la storia culturale, non solo quella del passato, ma anche quella del futuro. Cio’ e’ stato rilevato anche al congresso promosso l’anno scorso a Roma dalla Societa’ di studi fiumani, e durante il quale si e’ parlato esclusivamente del futuro della citta’ di Fiume. Il programma della suddetta Societa’ e’ ambizioso, e la sua realizzazione dipende dai mezzi che verranno stanziati dal Governo italiano. Ballarini ha proposto l’iniziativa della Societa’ di studi fiumani che intende includere nei concorsi letterari promossi per la festa di San Vito e riservati agli alunni delle scuole della minoranza italiana anche gli allievi delle scuole croate. Ballarini ha voluto porgere le proprie scuse al sindaco per alcune sue valutazioni errate espresse in passato, alle quali non va prestata grande attenzione, in quanto emotive e dovute al temperamento fiumano.

Anche la presidente del Consiglio cittadino Dorotea Pešić Bukovac ha porto gli auguri in occasione della Festa di San Vito. Spero che abbiate avuto modo di conoscere quanto fatto in citta’ nel corso dell’anno, ha detto la Pešić Bukovac. Ricollegandosi al discorso sullo scalo portuale ha detto che Fiume si sta impegnando tantissimo per il suo porto. Fiume, a prescindere dallo sviluppo dello scalo portuale, si e’ trasformata: se prima era stata una citta’ industriale ora e’ un centro turistico e finanziario, divenendo un’importante citta’ sulla sponda croata dell’Adriatico. La Pešić Bukovac ha dichiarato che Fiume, quale citta’aperta, mantiene le tradizioni e la multiculturalita’ dando particolare rilievo alla tutela delle minoranze nazionali.

Il sindaco Obersnel ha voluto scusarsi con Ballarini per non aver potuto presenziare al congresso causa impegni di lavoro. Visto che il teatro fiumano sara’ a Roma a settembre dove proporra’ la premiere di un nuovo spettacolo, Obersnel invitera’ i rappresentanti delle associazioni degli esuli a presenziare alla rappresentazione.

Il sindaco Obersnel ha donato, a nome della Citta’, il libro “La mia citta’ di Fiume – Fiume su antiche cartoline 1890-1920”, mentre gli esuli hanno regalato al sindaco il libro sulla storia di Fiume durante l’impero austro-ungarico nonche’ una copia del giornale “La Voce di Fiume”.

(I.N.)

 
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