Investimenti territoriali integrati rappresentano un meccanismo (meccanismo ITI) dell’Unione europea per il periodo 2014-2020, introdotto con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle città quale promotore dello sviluppo economico. Il meccanismo serve per l’attuazione delle attività di sviluppo urbano sostenibile che hanno una dimensione territoriale accentuata e combinano fondi provenienti da diversi obiettivi tematici in sette grandi centri urbani della Repubblica di Croazia: Zagabria, Spalato, Fiume, Osijek, Slavonski Brod, Zara e Pola, che sono stati scelti come agglomerazioni urbane (Zagabria, Spalato, Fiume, Osijek) e aree urbane (Slavonski Brod, Zara, Pola) per l’attuazione del meccanismo ITI, sulla base dell’invito indetto dal Ministero dello sviluppo regionale e dei fondi dell’UE.

Le attività del meccanismo ITI possono essere finanziate da tre diversi fondi europei: dal Fondo europeo di sviluppo regionale, dal Fondo di Coesione e dal Fondo sociale europeo, nell’ambito del programma operativo “Competitività e coesione” 2014-2020 e del programma operativo “Efficacia delle risorse umane“ 2014-2020.

Per l’attuazione delle attività dedicate allo sviluppo urbano sostenibile nei principali centri urbani della Repubblica di Croazia è stato procurato l’importo di 345,35 milioni di euro, di cui 49,59 milioni di euro per l’agglomerazione urbana di Fiume, dove attività saranno attuate attraverso gli obiettivi specifici dei programmi operativi:

 

Obiettivo specifico Fondo
 Obiettivo specifico 3a2 – Infrastruttura aziendale avanzata e servizi adeguati FESR
 Obiettivo specifico 4c3 – Aumentare l’efficienza del sistema di riscaldamento FESR
 Obiettivo specifico 6c1 – Utilizzo del patrimonio culturale in funzione del turismo FESR
 Obiettivo specifico 6e2  – Utilizzo di locali trascurati (terreni industriali e militari) FESR
 Obiettivo specifico 7ii2 – Traffico urbano pulito  FC
 Obiettivo specifico 8ii1 – Attività per giovani disoccupati  FSE

Obiettivo specifico 9i1, 9iv2 – Deistituzionalizzazione dei servizi sociali e sanitari

 

FSE