Non passa in Consiglio municipale della Città di Fiume la proposta di conclusione sull’avvio della procedura di verifica di costituzionalità di alcuni articoli della Legge sull’assetto territoriale presentata da un gruppo di consiglieri.
È stata approvata invece la conclusione sull’affidamento del Centro turistico per i visitatori “Colleghiamoci con il patrimonio” (Povežimo se baštinom) in gestione alla Comunità turistica della Città di Fiume.
La conclusione sull’avvio della procedura di verifica di costituzionalità è stata proposta dai consiglieri del Gruppo consiliare Možemo!, del Gruppo consiliare ALM-DDI-Lista per Fiume (PGS-IDS-RI) e del Gruppo consiliare SDP. In apertura della seduta la proposta è stata presentata dal presidente del Gruppo consiliare Možemo!, Nebojša Zelič, e dalla presidente del Gruppo consiliare ALM-DDI-Lista per Fiume, Ana Trošelj.
Come si legge nella proposta di conclusione, considerato che il Consiglio municipale della Città di Fiume ha approvato nel corso della scorsa seduta la Dichiarazione sul territorio croato dell’Accademia croata delle scienze e delle arti architettoniche, nella quale si richiede esplicitamente di tutelare a livello costituzionale il territorio croato, i proponenti ritengono che i tempi siano maturi e che non ci sia alcun ostacolo affinché il Consiglio municipale faccia il primo passo in questa direzione – ovvero presenti, come hanno già fatto alcune altre Città, una Richiesta di verifica di costituzionalità di alcuni articoli della Legge sull’assetto territoriale.
I proponenti hanno sottolineato che nella motivazione della conclusione di approvazione della Dichiarazione sul territorio croato si afferma che nella tutela del territorio “le unità di autogoverno locale ricoprono un ruolo di particolare rilevanza dato che la maggior parte delle decisioni che incidono direttamente sull’aspetto del territorio edificato viene approvata a livello cittadino”.
Inoltre, nella motivazione della proposta si rileva che Fiume sta vivendo una fase contraddistinta da significativi cambiamenti riguardanti sia lo sviluppo sia la pianificazione ambientale e che pertanto risulta “particolarmente importante dotarsi di strumenti atti a garantire uno sviluppo della città improntato a criteri trasparenti per quanto attiene alla qualità del territorio, alla pianificazione responsabile e all’interesse pubblico. Ancora, nella citata Dichiarazione approvata dal Consiglio municipale della Città di Fiume viene rilevata la necessità di valorizzare il ruolo degli esperti qualificati in materia di pianificazione e progettazione”.
La maggioranza dei consiglieri del Consiglio municipale contraria all’avvio della procedura di verifica di costituzionalità della Legge sull’assetto territoriale
A favore dell’avvio della verifica di costituzionalità della Legge sull’assetto territoriale hanno votato i consiglieri del Gruppo consiliare Možemo!, del Gruppo consiliare ALM-DDI- Lista per Fiume, del Gruppo consiliare SDP e il consigliere indipendente Enea Dessardo, erano astenuti la consigliera del Most Petra Mandić e il consigliere indipendente Stefan Mataja Mafrici, mentre erano contrari i consiglieri del Gruppo consiliare Azione dei giovani, Unione del Quarnero, Centro, Partito dei pensionati, Focus e Alternativa (AM-UNIJA-CENTAR-HSU-FOKUS-ALTERNATIVA), del Gruppo consiliare HDZ, i consiglieri indipendenti Leonardo Matković e Tanja Savić nonché il consigliere non iscritto a partiti ed eletto sulla lista del Most, Marinko Koljanin.
I principali rilievi mossi dai consiglieri alla proposta di conclusione sull’avvio della procedura di valutazione di costituzionalità della Legge sull’assetto territoriale vertevano sulla natura ideologica e simbolica del documento che è stato valutato giuridicamente inefficace e non poggiante su un’adeguata analisi attuativa e di efficacia.
Alcuni consiglieri hanno manifestato dubbi sulla sensatezza dell’iniziativa, esprimendo critiche soprattutto riguardo alla matrice politico-ideologica di una proposta tesa a replicare nel Consiglio municipale della Città di Fiume lo scontro in atto a Zagabria sul tema della pianificazione territoriale.
Nei loro interventi i consiglieri hanno portato l’attenzione sul fatto che la conclusione non produrrebbe effetti giuridici tangibili dal momento che la procedura davanti alla Corte costituzionale è già stata avviata.
Si è dibattuto pure del fatto che gli esperti del settore non hanno fornito una loro valutazione sul tema oggetto della seduta, ovvero è stato espresso il parere che la partecipazione dei rappresentanti dei settori urbanistico e architettonico che avrebbero potuto spiegare in modo più dettagliato le disposizioni controverse della Legge era troppo ridotta.
Contestualmente è stata espressa l’opinione che invece di discutere di una conclusione simbolica di matrice politica andrebbe piuttosto presa in considerazione la possibilità di procedere con un atto più concreto, come ad esempio l’istituzione di un gruppo di lavoro incaricato di analizzare gli aspetti problematici dal punto di vista dell’attuazione della Legge.
Nel corso del dibattito è stata contestata in particolare l’affermazione che la Legge riduce le competenze delle unità di autogoverno locale adducendo che nessuno a parte le città e i comuni può elaborare e approvare i piani di assetto territoriale. La Legge, è stato detto, contiene soltanto alcune disposizioni che richiedono un approccio responsabile e ragionevole da parte delle unità di autogoverno locale.
La sindaca Rinčić ha valutato che si tratta di una mossa politica e non di una proposta concreta
La sindaca di Fiume Iva Rinčić ha rilevato che questa è già la seconda seduta straordinaria priva di contenuti veri, incentrati sugli interessi della città e dei cittadini di Fiume e che si tratta semplicemente di proposte avanzate per ottenere visibilità politica, ovvero di una forma di esibizionismo politico.
La sindaca di Fiume Iva Rinčić ha sottolineato che l’accoglimento della Dichiarazione nel corso della scorsa seduta è stato un atto coerente con la visione del territorio come patrimonio nazionale e cittadino.
“Quest’amministrazione ha preso posizione riguardo al contenuto della Dichiarazione già approvando una delle prime decisioni prese nel mandato: la fondazione dell’Istituto per la pianificazione territoriale della Città di Fiume, una misura concreta a tutela del territorio fiumano e a favore di una sua gestione responsabile. Tenuto conto che la richiesta di valutazione di costituzionalità della Legge sull’assetto territoriale è già stata depositata alla Corte costituzionale, la vostra proposta di non è nient’altro e nulla di più di una formalità, siamo di fronte a una manifestazione plateale della volontà di dibattere in seduta straordinaria un qualcosa di già realizzato. Se il vostro desiderio di innalzare il livello di cura del territorio nella città di Fiume è genuino vi invito, per iniziare, a sostenere la proposta di riforma dell’amministrazione cittadina in modo da consentirci di gestire meglio, con maggiore senso di responsabilità e in modo sistematico il territorio cittadino”, ha concluso la sindaca Rinčić.