Il Consiglio cittadino ha rinviato la deliberazione sull’indebitamento per il rinnovo del Palazzo dell’ex Zuccherificio e del panfilo Galeb alla seduta che si terrà il 24 luglio alle 9.30.

Andrej Briščik torna di nuovo tra i banchi del Consiglio cittadino

ANDREJ BRIŠĆIK I TIHOMIR ČORDAŠEV

Il Consiglio cittadino ha approvato le informazioni sulla riattivazione del mandato di Andrej Briščik (AM – Azione dei giovani), il cui supplente è stato Vedran Vivoda. Briščik torna di nuovo tra i banchi del Consiglio cittadino. All’inizio della seduta la consigliera Milena Kraljević (Partito del lavoro) ha prestato giuramento. Il Consiglio ha destituito Zoran Paulić dalle sue funzioni di membro del Comitato per la cultura ed ha nominato Nikša Vitković come membro del Comitato.

Marin Blažević nominato di nuovo sovrintendente del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc”

Al concorso per il sovrintendente del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” è pervenuta solo una candidatura, quella dell’attuale sovrintendente Marin Blažević, il cui programma quadriennale è stato valutato dal Consiglio teatrale come valido, molto professionale, dettagliato, realistico e fattibile nel contesto delle attuali risorse finanziarie, umane e infrastrutturali.

Nella discussione che è seguita, si è parlato della scadenza troppo breve del concorso, perché l’opinione di una parte dei consiglieri è che con una scadenza prolungata del concorso, data la complessità dell’intera procedura di stesura del programma, fornirebbe maggiori opportunità ad altri candidati di presentare candidature tempestivamente. Hrvoje Burić (Bura) e Ivona Milinović (HDZ) hanno chiesto spiegazioni sul mancato finanziamento del Governo Italiano per il Dramma Italiano e volevano sapere inoltre quando i servizi igienici del teatro saranno ristrutturati.

IL CONSIGLIO CITTADINO

Oskar Skerbec (IDS) ha detto che il Governo Italiano non ha smesso di finanziare il Dramma Italiano, ma è accaduto un ritardo tecnico. Nel frattempo è intervenuta l’Unione Italiana con un prestito per assicurare il proseguo del lavoro del Dramma Italiano. Burić ha risposto che Blažević aveva affermato durante la presentazione del programma per la nuova stagione teatrale che il disavanzo dei mezzi provenienti dal Governo Italiano sarebbero pagati dalla società “Rijeka 2020”.

Il sindaco Vojko Obersnel ha detto che è sodisfatto con il sovrintendente Marin Blažević. Il fatto è che a Zagabria, Lubiana, Trieste e in altre citta nel circondario parlano del teatro fiumano con rispetto, e che da queste città vengono organizzate gite in pullman per presenziare ai programmi. Il sindaco ha spiegato a quelli preoccupati solo dei servizi igienici dello “Zajc”, che quelli saranno ristrutturati durante l’estate con i fondi stanziati in bilancio. Il sindaco ha aggiunto che con l’accordo interstatale, la Repubblica Italiana ha assunto l’obbligo di finanziare le attività della minoranza italiana, però l’accordo non menziona specificamente il Dramma Italiano. Egli ha ricordato che a Fiume è presente una forte consapevolezza sull’esistenza della minoranza italiana visto che il primo spettacolo teatrale in lingua italiana è stato messo in scena ormai nel 1946. I dipendenti del Drama Italiano sono dipendenti a tempo pieno del Teatro e ricevono salari dal bilancio della Città di Fiume. L’atteggiamento del Governo Italiano è tale, e come ormai spiegato dal consigliere Skerbec si tratta solo di un problema tecnico, a i mezzi arrivano con un ritardo di quasi un anno. Non è vero che la società “Rijeka 2020” ha assunto il finanziamento del Dramma Italiano, è vero però che attraverso l’attività programmatica del CEC 2020 in un certo modo saranno parzialmente compensati i mezzi provenienti da questo finanziamento del dramma, in quanto questi programmi sono stati specificamente determinati come parte del programma CEC 2020.

In seguito Marin Blažević è stato di nuovo nominato sovrintendente con 22 voti a favore, 9 contrari e 2 astenuti. Invitato a ringraziare per la fiducia dimostrata, il vecchio / nuovo sovrintendente Blažević ha voluto riesaminare certi pareri dei consiglieri sul suo programma e lavoro, ma il presidente del Consiglio cittadino Andrej Poropat ha richiamato la sua attenzione al fatto che egli non era il proponente e quindi non poteva partecipare al dibattito e per questo gli ha tolto la parola. Il nuovo mandato inizia a partire dal 1.mo gennaio 2021.

Il Consiglio cittadino ha approvato il Programma delle necessità pubbliche della Città di Fiume nel campo dell’educazione prescolare e del benessere dei bambini in età prescolare per l’anno pedagogico 2019/2020. Secondo il proposto Programma anche nel prossimo anno pedagogico 2019/2020 i genitori con residenza nella città di Fiume parteciperanno con lo stesso importo all’intera retta mensile dei programmi promossi dagli asili d’infanzia fondati da alti fondatori come segue: il programma regolare di 10 ore, pari a 720,00 kune, oppure il programma regolare semi-giornaliero di 6 ore, pari a 385,00 kune. Nel bilancio della Città di Fiume per il 2019, per l’attività di educazione prescolare promossa dall’ente Asili di Fiume è stato pianificato l’importo complessivo di 57.964.373,00 kune. Per il cofinanziamento dell’attività prescolare promossa da altri fondatori nel Bilancio della Città di Fiume per l’anno 2020 sarà pianificato l’importo di 8.321.760,00 kune.

Il dibattito sul mutuo per la realizzazione del progetto dell’UE “La valorizzazione turistica dei monumenti di rilevo del patrimonio industriale di Fiume“ si è trasformato in un incubo e dramma

Spiegando la necessità per l’indebitamento il sindaco ha detto che questo progetto triennale include la ristrutturazione e l’attrezzamento del Palazzo dell’ex Zuccherificio al fine di metterlo in funzione del museo civico e la ristrutturazione e l’attrezzamento del panfilo Galeb al fine di diventare un dipartimento del museo civico con contenuti collaterali nel settore della ristorazione e nel settore alberghiero come pure la sistemazione del percorso centrale (passeggiata) del patrimonio industriale e marittimo di Fiume. Il Ministero dello sviluppo regionale e dei fondi dell’UE ha approvato questo progetto ed ha approvato 10 milioni di euro a fondo perduto per la sua realizzazione.

Per la realizzazione del progetto “La valorizzazione turistica dei monumenti di rilevo del patrimonio industriale di Fiume“ la Città di Fiume s’indebiterà presso la Zagrebačka banka per l’importo di 44.000.000,00 kune. Il mutuo sarà rimborsato in 120 uguali rate mensili, e il termine di scadenza della prima rata è il 31 gennaio 2022.

Il dibattito sull’indebitamento ha messo in questione la realizzazione del progetto dell’UE in quanto i consiglieri hanno maggiormente dibattito sul panfilo Galeb e sul suo ruolo nella storia di Fiume, considerando che la nave non merita di essere rinnovata e che deve essere affondata perché non è un monumento del patrimonio industriale e non ha niente a che fare con Fiume.

Verso le 21.30 il sindaco Vojko Obersnel ha ripreso la parola dicendo che per due ore aveva ascoltato con pazienza la preoccupazione dei consiglieri per la spesa delle risorse di bilancio. “Per essere chiari, abbiamo solo due opzioni. La prima opzione è di accettare la mia proposta, che consentirà il completamento di un progetto indivisibile chiamato “La valorizzazione turistica dei monumenti di rilevo del patrimonio industriale di Fiume“.

Non esiste il progetto dell’ex Zuccherificio e il progetto “Galeb”, ma solo un congiunto e completo progetto per il quale abbiamo firmato l’accordo con il Ministero dello sviluppo regionale e dei fondi dell’UE e per cui abbiamo ricevuto 69 milioni di kune. La seconda opzione significa, se non approviamo l’indebitamento, che non abbiamo più i mezzi per completare l’ex Zuccherificio ne per la nave Galeb. Finora dai fondi dell’UE abbiamo attinto circa 14-15 dei complessivi 69 milioni, e se non saremo capaci di ultimare il progetto, dovremo ritornare quei 14 milioni. Non attingeremo ai fondi residui pari a 55 milioni, e dovremo pagare gli interessi di circa il 10 % al Ministero. “Va bene, dobbiamo dire che non realizzeremo la nave Galeb, ma ci rimane ancora l’edificio dell’ex Zuccherificio realizzato a metà. Non possiamo più contare sui fondi dell’UE. Suppongo che non siate d’accordo di lasciare l’edificio dell’ex Zuccherificio com’è adesso perché non è nell’interesse di nessuno. Visto che non riceveremo i soldi, di questi 69 milioni previsti, dobbiamo procurare almeno 25-26 milioni di kune per completare l’edificio dell’ex Zuccherificio. Non ci sono più soldi, dovremo svolgere la revisione di bilancio per procurare 40 milioni di kune al fine di rimborsare i fondi attinti e completare l’edificio dell’ex Zuccherificio. Questo significa che dovremo ridurre il finanziamento del programma sociale, la costruzione di strade, asili d’infanzia e non so neanch’ io tutto quello che dovremo ridurre e a che cosa rinunciare. I consiglieri devono essere consapevoli di questo. State discutendo se la nave Galeb sia o meno un patrimonio industriale. Questo progetto è stato approvato dal Ministero dello sviluppo regionale e dai fondi dell’UE come organismo esecutivo per la spesa dei fondi di coesione. Se qualcuno avesse avuto qualcosa contro questo progetto, non lo avrei mai approvato”, ha detto il sindaco. Ma il sindaco non ha finito la spiegazione perché è stato interrotto dalle urla dei consiglieri che erano contrari al progetto.

Dopo mezzanotte, la seduta è proseguita con dibattiti infruttuosi e argomenti ripetuti di entrambe le parti. Il sindaco ha ribadito la storia dell’accordo con il Ministero e ha spiegato di nuovo che, qualora il Consiglio decida di non approvare la delibera sull’indebitamento, che prevede di generare entrate nell’importo di 44 milioni di kune, entro la fine dell’anno dovrebbe essere procurato l’importo di circa 41 milioni di kune per restituire i fondi attinti e per completare il Palazzo dell’ex Zuccherificio.

Verso le due ore dopo mezzanotte e dopo una lunga pausa, il presidente del Consiglio cittadino Andrei Poropat ha proposto di interrompere la seduta e di continuarla il 24 luglio alle 9,30, fino a quando saranno noti i risultati del bando di gara per il rinnovo della nave “Galeb”, che nella discussione con alcuni consiglieri si è rivelato importante nel processo decisionale. La seduta è stata sospesa alle ore 02:23.

Questa decisione è stata approvata con 21 voti a favore, 14 contrari e un voto astenuto, quindi la decisione finale sull’indebitamento sarà presa nella prossima seduta.