In occasione della Giornata del Design Italiano nel Mondo – Italian Design Day 2026, il Consolato Generale d’Italia a Fiume ha organizzato nell’Aula consiliare della Città di Fiume l’incontro “RE-DESIGN – Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni” al quale sono intervenuti gli architetti Antonio Iraci e Nicholas Iraci dello studio Atelier Iraci & Partners.
Italian Design Day 2026 è un’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana realizzata in collaborazione con il Ministero italiano della Cultura e dedicata alla promozione della cultura e dell’eccellenza del design italiano nel mondo.
L’incontro organizzato a Fiume si è svolto con il sostegno della Città di Fiume, dell’Unione Italiana e dell’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume.
A introdurre l’incontro è stata la Console Generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri, mentre a porgere il benvenuto a nome della Città di Fiume è stata la presidente del Comitato per la collaborazione intercomunale e internazionale del Consiglio municipale, Ana Trošelj. L’evento ha visto una grande partecipazione di pubblico e ha visto tra i presenti anche il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul e il presidente della Comunità degli Italiani di Fiume, Enea Dessardo.
L’Atelier Iraci & Partners, fondato da Antonio Iraci, è uno studio di architettura e design che vanta successi internazionali e che deve la sua fama a progetti innovativi che uniscono funzionalità, estetica e sostenibilità.
“Osservando i nostri progetti si nota subito il lavoro svolto in termini di ricerca di un rapporto nuovo tra architettura e ambiente. Non è semplicemente una questione di ‘posizionamento’ di un edificio nello spazio, bensì si tratta di trasformare l’ambiente stesso in parte integrante dell’architettura. Case immerse nel verde, ampie vetrate nelle quali si riflette il giardino, tetti leggeri e orizzontali – tutto questo parla di un’intenzione chiara: ridurre la distanza tra l’ambiente e lo spazio costruito, non attraverso la riproduzione estetica, bensì creando uno spazio capace di esprimere una continuità percettiva. L’architettura non è volume isolato bensì un sistema aperto che comunica con la luce, le ombre, la vegetazione, il clima e l’orizzonte”, è con queste parole che l’Atelier Iraci & Partners racconta i progetti realizzati.
L’evento è stato un’occasione per riflettere sul tema della rigenerazione nel design contemporaneo, intesa come processo di reinterpretazione e trasformazione dello spazio, degli oggetti e dei rapporti tra creatività, innovazione e sostenibilità. All’evento hanno partecipato anche gli architetti Marko Franković, Saša Randić e Gordan Resan, che hanno presentato le loro esperienze e illustrato i progetti architettonici da loro realizzati nel contesto della rigenerazione urbana.


