Nel corso dell’ottava sessione il Consiglio municipale della Città di Fiume ha accolto all’unanimità la Dichiarazione sul territorio croato, confermando l’orientamento che guarda a un’architettura di alta qualità, all’interesse pubblico e alla trasparenza. Nel corso del dibattito sono stati rilevati i limiti imposti alle competenze delle unità di autogoverno locale e la necessità di procedere con azioni concrete, inclusa la revisione della Legge sull’assetto territoriale. Al contempo, a causa del calo delle entrate e dell’aumento delle spese, è stata bocciata la relazione della municipalizzata Čistoća per il 2025.
Il Consiglio municipale della Città di Fiume ha approvato all’unanimità la Dichiarazione sul territorio croato dell’Accademia croata delle arti e delle scienze architettoniche, confermando l’orientamento strategico della Città volto a promuovere l’architettura di alta qualità e la tutela del territorio, intesa come interesse pubblico. La votazione è stata preceduta da un lungo e articolato dibattito, incentrato soprattutto sui limiti imposti alla gestione del territorio e alle competenze delle unità d’autogoverno locale.
Il territorio come interesse pubblico
Nella sua relazione introduttiva, l’architetto Bojan Bilić dell’Accademia delle arti e delle scienze architettoniche ha evidenziato l’urgenza di tutelare il territorio, avvertendo sulle conseguenze negative dell’edificazione incontrollata che si registrano in Croazia. Ha rilevato che spesso ci si confronta con l’assenza di regole e con milioni di casi di legalizzazione che deteriorano ulteriormente la qualità del territorio.
Ha evidenziato in particolare l’importanza dell’educazione e del cambiamento dell’approccio – dagli asili all’Università – e la necessità di assicurare al territorio una tutela di livello costituzionale. Ha posto particolarmente in rilievo la carenza di aree verdi. “Non sono lieto di vivere in una città che ha cento volte meno aree verdi di Lubiana. Nel 2019 la Città di Fiume ha previsto in tutto dai tre ai cinque metri quadrati di verde per abitante, mentre Lubiana ne ha cinquecento. Dobbiamo darci standard migliori e innalzare la qualità delle aree pubbliche”, ha detto Bilić.
Parlando a nome del proponente, Marin Račić (Centro/Centar) ha evidenziato che le decisioni che riguardano il territorio producono effetti irreversibili e a lungo termine e ha sottolineato che tali decisioni devono essere prese in modo sistematico, nel rispetto delle regole professionali e dell’interesse pubblico. Ha fatto presente che la Dichiarazione fissa in modo chiaro alcuni principi: la tutela del territorio è interesse pubblico, l’architettura è uno standard di qualità e affidare a esperti qualificati la decisionalità è garanzia di trasparenza. I progetti principali devono puntare ai massimi livelli qualitativi e i bandi urbanistico-architettonici devono garantire la fiducia e la trasparenza.
Nebojša Zelič (Možemo) ha avvertito che la nuova Legge sull’assetto territoriale riduce le competenze delle unità di autogoverno locale a vantaggio degli investitori privati. Ha quindi sottolineato che l’approvazione della Dichiarazione non basta se non si intraprenderanno passi concreti, come ad esempio l’avvio delle procedure di esame della costituzionalità della Legge.
Di parere simile anche Ana Trošelj (ALM/PGS), che ha avvisato sui rischi di favoreggiamento del grande capitale e di centralizzazione delle procedure decisionali, rilevando la necessità di approvare misure concrete di tutela del territorio. Račić ha proposto che la prossima seduta sia dedicata proprio a questo tema, mentre Bilić ha chiarito che una parte dei rilievi avanzati dagli esperti è già stata accolta dai redattori della Legge e che gli esperti sono disponibili ad assicurare al Consiglio il loro aiuto nel definire i prossimi passi da fare.
Zelič ha ribadito che è fondamentale avviare la procedura di valutazione della costituzionalità, mentre il vicesindaco Vedran Vivoda ha fatto notare che tale iniziativa andava formalizzata prima. Ivana Prica Matijaš (SDP) ha quindi proposto una sospensione dei lavori onde verificare la possibilità di raggiungere un accordo sui passi da compiere.
Una nuova seduta sul territorio ad aprile
Dopo la pausa dei lavori, nel corso della quale si è svolta una consultazione tra i capigruppo, il presidente del Consiglio municipale Robert Kurelić ha riferito che tra due settimane, il 9 aprile, ci sarà una nuova seduta dedicata alle questioni riguardanti il territorio e alla possibilità di avviare ulteriori procedure e attività tra cui anche quella proposta relativa alla verifica della costituzionalità della Legge sull’assetto territoriale.
Nel prosieguo del dibattito, intervenendo a nome del Gruppo dell’HDZ, Jelena Biondić ha posto l’accento sul fatto che la Dichiarazione non è soltanto un documento formale, ma una cornice importante per la gestione responsabile del territorio nel rispetto delle regole professionali, della trasparenza e dell’interesse pubblico. Sanjin Matijević (Alternativa) ha sottolineato che l’approvazione della Dichiarazione è un atto complementare alla fondazione dell’Istituto per la pianificazione territoriale, mentre Račić ha rimarcato la necessità di definire regole chiare e di coinvolgere l’opinione pubblica già nelle fasi iniziali delle procedure decisionali.
Nel corso del dibattito sono state affrontate anche le questioni riguardanti la politica abitativa, le aree verdi e gli affitti sostenibili. Il vicesindaco Aleksandar – Saša Milaković ha avvertito che in Europa sugli affitti sostenibili grava principalmente il problema dell’offerta carente, ovvero la circostanza che si costruiscono troppo pochi appartamenti. Milaković ha posto l’accento sull’importanza dell’equilibrio tra l’interesse della città e quello degli investitori e sull’importanza che nel settore dell’urbanistica rivestono i negoziati nell’ambito dei quali la Città interviene come mediatore tra l’interesse pubblico e il capitale onde consentire che ci siano sia sviluppo sostenibile sia investimenti. Dal canto suo Ana Trošelj ha riportato l’attenzione sulla limitazione delle competenze delle unità locali. A riguardo Zelič ha contestato la tesi stando alla quale l’aumento dell’offerta determina automaticamente la riduzione dei prezzi degli appartamenti e ha fatto presente che le regole del mercato sono molto complesse. Andro Amančić (Focus/Fokus) si è ricollegato affermando che i settori chiave per lo sviluppo del territorio sono gestiti dallo Stato e dalle Città e che pertanto serve un coordinamento più ampio.
In conclusione, è stato rilevato che la Dichiarazione rappresenta soltanto un primo passo, che la sua attuazione deve essere concreta e continuativa e che deve coinvolgere tutti gli stakeholder rilevanti.
Decisioni unanimi sul Comitato etico, gli asili e le scuole
In apertura dei lavori i consiglieri hanno approvato all’unanimità la nuova composizione del Comitato etico del Consiglio municipale della Città di Fiume. A presidente è stato nominato Franjo Mijatović, professore associato della Facoltà di Medicina dell’Università di Fiume, mentre a membri sono stati nominati Dragan Čubrilo, Lorena Basara Zupčić, Tomislava Furčić e Hermina Baraković.
Il Consiglio municipale ha accolto anche la Decisione sulle modalità di attuazione del diritto di priorità di iscrizione dei bambini negli asili cittadini – Asilo Rijeka, Asilo More e Asilo Sušak.
Il diritto di priorità di iscrizione è riconosciuto ai bambini i cui genitori hanno lo status di invalidi della Guerra patriottica, ai bambini con entrambi i genitori in rapporto di lavoro, ai bambini appartenenti a famiglie numerose, ai bambini di famiglie monoparentali o con un solo genitore affidatario, ai bambini in affido, ai bambini con difficoltà nello sviluppo o affetti da malattie croniche, ai bambini con genitori disabili, titolari dell’indennizzo parentale o di quello minimo garantito. L’assessore Iva Erceg ha chiarito che le modifiche sono necessarie per adeguare la Decisione alle nuove disposizioni di legge.
È stata approvata anche la Decisione sui criteri, gli standard e le modalità di finanziamento delle funzioni decentrate dell’istruzione elementare nel 2026. Dal bilancio nazionale sono assicurati complessivamente 2.626.786 euro, di cui 2.217.986 euro per la copertura delle spese materiali e finanziarie e per l’acquisto di attrezzature, mentre 408.800 euro sono destinati alla manutenzione degli edifici scolastici.
I mezzi vengono ripartiti in base alle uscite precedenti e, in considerazione della maggiorazione delle spese, sono incrementati del 10 per cento, ovvero di 2.000,00 euro, a favore della Scuola elementare Turnić, rispettivamente di 7.590,00 euro aggiuntivi, per il Centro per l’autismo di Fiume.
Per l’acquisto di attrezzature e per gli investimenti i mezzi vengono ripartiti in base alle dimensioni della scuola, ovvero 2.000,00 euro per le scuole piccole, 3.000,00 euro per le scuole medie e 4.500,00 euro per le scuole grandi.
Anche la Decisione sull’assegnazione dei permessi sul demanio marittimo sul territorio della Città di Fiume è stata approvata all’unanimità. Al concorso pubblicato il 23 gennaio 2026 per 48 siti sono pervenute 14 offerte delle quali sono state accolte dieci per i siti a Preluca, sulla curva S e sulle spiagge Ploče, Igralište e Sablićevo, mentre quattro offerte sono state respinte.
Respinta la relazione della Čistoća per il 2025
Nel corso del dibattito sulla relazione sul lavoro svolto della società municipale Čistoća per il 2025 l’assessore Maja Malnar ha chiarito trattarsi di un obbligo di legge e non del classico resoconto finanziario. Il direttore Igor Velimirović ha detto che le entrate sono diminuite, mentre le spese sono aumentate in modo significativo, il che ha determinato uno squilibrio. Ha fatto notare che il sistema era in una fase di transizione dovuta al passaggio al sistema di raccolta individualizzata.
Nel 2025 il servizio è stato assicurato a 107.964 abitanti, ovvero a 15.085 utenze e ha potuto contare su 82 veicoli, 34 dei quali utilizzati esclusivamente sul territorio della Città di Fiume, mentre gli altri mezzi hanno coperto anche altre otto unità di autogoverno locale. L’incremento delle attività operative ha determinato l’aumento del numero di chilometri percorsi, passati da 11.685 km nel 2024 a 11.955 km nel 2025. Le entrate complessive del servizio pubblico nel 2025 ammontavano a 11.170.272 euro, mentre le spese complessive sono aumentate a 14.247.002 euro, ha detto Velimirović.
Nei loro interventi i consiglieri hanno fatto notare il calo dell’efficienza e l’aumento delle spese. Hana Paleka (Možemo) ha posto la questione della riduzione delle entrate nonostante il numero delle utenze sia rimasto stabile e ha chiesto una spiegazione del rinvio dell’attuazione del modello individualizzato. A tale riguardo è stato precisato che la conclusione dell’implementazione è attesa entro il 2028.
Irena Bolf (SDP) ha rilevato che il Gruppo dell’SDP non sosterrà la relazione valutando che sulla gestione della Čistoća gravino le decisioni politiche e il rinvio della decisione sulla correzione dei prezzi, che hanno portato all’ammanco.
Katarina Matak Radoš (HDZ) si è soffermata sull’aumento delle spese, sulla riduzione dell’efficienza del servizio e sull’aumento dei prezzi a carico dei cittadini. Ha valutato che il sistema rivela serie carenze operative e tende a generare perdite.
Da parte sua il vicesindaco Vedran Vivoda ha sottolineato che l’aumento delle spese e del numero di chilometri derivano dall’introduzione del sistema di raccolta differenziata previsto dalla legge e dall’attuazione parallela di più modalità di raccolta.
Il direttore Igor Velimirović ha posto l’accento sull’impossibilità di procedere contestualmente con l’implementazione di un modello di funzionamento più razionale e con l’aumento del numero di raccolte. Ha fatto presente che “non è possibile ridurre il numero di chilometri percorsi e aumentare il numero delle raccolte a beneficio dell’utenza”. Ha segnalato una serie di problemi gestionali che durano da tempo, citando come esempi il mancato utilizzo di attrezzature di grande valore, la manutenzione inadeguata del parco macchine e un’organizzazione inadeguata dei processi operativi. Ha rilevato in particolare che il prezzo del servizio non era stato rivisto dal 2022 nonostante il significativo aumento dei costi. In quest’ultimo ambito ha citato l’aumento dei prezzi del carburante che hanno gravato sul sistema. Illustrando le principali misure da attuare ha annunciato la revisione delle linee, la riorganizzazione operativa, l’introduzione di sistemi di gestione delle utenze e il miglioramento della comunicazione con l’opinione pubblica.
La sindaca Iva Rinčić ha chiarito che si sta discutendo della relazione della direzione precedente e ha evidenziato che l’attuale amministrazione cittadina, entrata in carica a metà 2025, non era soddisfatta del modo in cui era gestita la società e che ha avviato le procedure che hanno portato alla nomina del nuovo direttore. Ha rilevato che la mancata approvazione della relazione non determina sanzioni dirette, bensì che l’accento viene posto sulle decisioni future e sulla necessità di migliorare il sistema.
Il consigliere Srđan Srdoč (DDI/IDS) ha fatto presente che sul territorio si registrano varie criticità, in particolare per quanto riguarda i rifiuti ingombranti, mentre il vicesindaco Vedran Vivoda ha annunciato alcuni miglioramenti e la riapertura del sito per la raccolta dei rifiuti ingombranti a Pehlin.
Velimirović si è soffermato in particolare sul problema rappresentato dalla scarsa attuazione della raccolta differenziata, facendo presente che nella maggior parte dei contenitori gialli si trova di tutto. Parlando in rappresentanza del Gruppo dell’HDZ Marko Smojver ha concluso che lo stato dell’arte non corrisponde agli indicatori formali e che pertanto il Gruppo non sosterrà la relazione.
A conclusione del dibattito la relazione non è stata accolta, hanno votato a favore 4 consiglieri a fronte di 14 contrari e 12 astenuti.
Finanziamento dell’Unità dei Vigili del fuoco e del Soccorso alpino
Nel prosieguo della seduta i consiglieri hanno approvato all’unanimità la Decisone sul finanziamento dell’Unità dei Vigili del fuoco della Città di Fiume per il 2026 nell’importo di 2.442.015 euro, come pure il resoconto sul lavoro svolto dal Soccorso alpino (HGSS) – Unità di Fiume per il 2025 e il programma delle necessità pubbliche dell’Unità per il 2026 nell’ammontare di 50.000 euro.
In apertura dei lavori il presidente del Consiglio municipale Robert Kurelić ha informato i consiglieri che, su decisione della sezione fiumana dell’HDZ, entra a far parte del loro Gruppo consigliare, in sostituzione di Alen Ružić, Katarina Matak Radoš.