Nonostante tutti i consiglieri che hanno preso la parola abbiano condannato il linguaggio dell’odio il Consiglio municipale della Città di Fiume riunitosi in seduta straordinaria non ha approvato la proposta di conclusione sottoscritta da tredici consiglieri con la quale si proponeva alla sindaca di attuare, nell’ambito delle sue competenze, misure volte a impedire l’uso di simboli fascisti e ustascia e la diffusione di messaggi d’odio nelle aree e nelle strutture gestite della Città di Fiume e per il cui utilizzo la Città emette i permessi.
Dopo ore di dibattito la proposta di conclusione è stata respinta con 12 voti a favore, 6 contrari e 12 astenuti. Uno dei consiglieri firmatari della proposta non ha partecipato alla seduta.
A favore della conclusione hanno votato 12 consiglieri dell’ALM (PGS), dell’SDP, della lista Možemo!, della DDI (IDS), della Lista per Fiume (Lista za Rijeku) e della Lista civica di Marko Filipović. Sei consiglieri dell’HDZ e del Most erano contrari, mentre 12 consiglieri di Azione dei giovani (Akcija mladih), Centro (Centar), Focus (Fokus), Unione del Quarnero (Unija Kvarnera), HSU, un consigliere non iscritto a partiti e un consigliere indipendente erano astenuti.
Prima della votazione la sindaca Iva Rinčić ha reso noto che durante la sospensione dei lavori decisa dopo un acceso dibattito dal presidente del Consiglio municipale, Robert Kurelić, i rappresentanti dei gruppi consiliari, espressione di diverse correnti politiche, non erano giunti a un accordo su un testo di conclusione accettabile a tutti.
Nel suo intervento la sindaca ha invitato tutti i consiglieri a condannare l’utilizzo di simboli e slogan ustascia, ha ribadito la sua personale condanna degli stessi e ha evidenziato che a prescindere dall’esito del voto proseguirà con l’attuazione delle misure tese a rimuovere i graffiti riportanti messaggi d’odio e delle altre iniziative avviate. A riguardo informerà regolarmente l’opinione pubblica. La sindaca Rinčić ha annunciato inoltre l’intenzione di invitare tutti i consiglieri a un incontro nel corso del quale verificare la possibilità di predisporre una dichiarazione congiunta con la quale prendere posizione in merito alle tendenze negative. Si è detta convinta esistano i margini per individuare una soluzione condivisa.
La votazione sulla proposta di conclusione sottoscritta da 13 membri del Consiglio municipale è stata aperta a conclusione di un dibattito nel corso del quale tutti i relatori hanno condannato il linguaggio dell’odio, pur esprimendo posizioni diversi sulla proposta di decisione sulla quale il Consiglio municipale della Città di Fiume era chiamato a esprimersi.
L’HDZ ha sollevato dubbi sulla necessità di convocare con procedura d’urgenza una seduta esprimendo l’opinione trattarsi di un atto giuridicamente non vincolante che punta, indirettamente, a vietare il concerto (di Marko Perković Thompson). Ha posto in evidenza il fatto che la competenza a sanzionare le violazioni delle leggi non rientra nelle competenze cittadine bensì in quelle della Polizia e dei sistema giudiziario e ha valutato trattarsi pertanto di un tentativo di sviare l’attenzione da annosi problemi che affliggono la Città.
Dall’altra parte l’SDP, Možemo!, la DDI (IDS) e l’ALM (PGS) hanno evidenziato che la conclusione ha come obiettivo una chiara presa di posizione contro il fascismo e il linguaggio dell’odio e che è stata proposta tenuto conto anche degli incidenti avvenuti di recente e dei contenuti di graffiti comparsi in città. Hanno sottolineato inoltre che i protagonisti della politica hanno l’obbligo di agire preventivamente e di tutelare i valori antifascisti che contraddistinguono Fiume.
Il vicesindaco Aleksandar-Saša Milaković ha fatto presente che l’attuale amministrazione cittadina ha avviato una campagna sistematica di rimozione dei graffiti e ha respinto le accuse di tolleranza nei confronti delle manifestazioni d’odio. Ha evidenziato che proponendo dibattiti all’insegna dell’ideologia si vuole mascherare il fatto che non vengono avanzate proposte concrete.
La sindaca Iva Rinčić ha sottolineato che né il concerto né la conclusione possono modificare i valori che contraddistinguono Fiume e che la priorità rimane il mantenimento della fiducia nelle istituzioni dello stato di diritto. La Città attua misure concrete: comunica con gli organizzatori, collabora con la Polizia, rimuove i graffiti, promuove l’educazione dei giovani e l’intensificazione del monitoraggio delle aree pubbliche.
La seduta si è aperta con un gesto simbolico: la distribuzione del libro sulle sorelle Bucci, un promemoria sugli orrori generati dall’odio e sull’importanza del prendersi cura della memoria storica.
