La tassa sui monumenti storici viene pagata dalle presone fisiche e giuridiche che svolgono l’attività economica in un bene culturale immobile oppure nel territorio del complesso culturale e storico. Il ricavo raccolto a titolo della tassa sui monumenti storici può essere utilizzato esclusivamente per la tutela e la salvaguardia dei beni culturali.

La tassa sui monumenti storici ammonta a: 3 e 4 kune per metro quadrato della superficie del vano d’affari
(prima zona – 3 kune, seconda zona – 4 kune)

La tassa sui monumenti storici è un obbligo pecuniario pubblico, previsto dall’articolo 114 della Legge sulla tutela e salvaguardia dei beni culturali (Gazzetta ufficiale n 69/99, 151/03, 157/03, 87/09, 88/10 i 61/1125/12, 136/12, 157/13, 152/1444/17 e 90/18), che deve essere versato dalle persone fisiche e giuridiche che svolgono l’attività economica in un bene culturale immobile oppure nel territorio del complesso storico-culturale (la cosiddetta tassa “diretta” sui monumenti storici), ovvero dagli enti che svolgono attività economiche previste dall’articolo 114 della Legge sulla tutela e salvaguardia dei beni culturali in conformità alla Classificazione nazionale di attività economiche (la cosiddetta tassa “indiretta“ sui monumenti storici).

In conformità all’articolo 114, paragrafo 5 della Legge, la Città di Fiume ha emanato la Delibera sull’importo della tassa sui monumenti storici, la quale stabilisce l’importo dell’obbligo per metro quadrato di superficie utile del vano d’affari (Gazzetta ufficiale della Regione litoraneo – montana n 54/12 i 51/13 e “Gazzetta Ufficiale della Città di Fiume” n 9/15).

Chi sono i contribuenti?

La tassa sui monumenti storici che riguarda la Città di Fiume come unità di autogoverno locale e i suoi enti è la “tassa diretta sui monumenti”, a differenza della tassa sui monumenti “indiretta”, il cui obbligo viene stabilito dalla competente filiale dell’Amministrazione fiscale.

I contribuenti della tassa sui monumenti storici che viene pagata per metro quadrato di superficie utile del vano d’affari, il cui obbligo viene determinato dalla Città di Fiume, sono le persone fisiche e giuridiche che sono i contribuenti dell’imposta sul reddito oppure dell’imposta sul guadagno, che svolgono l’attività economica nel bene culturale immobile oppure nel territorio dell complesso storico-culturale. Le persone fisiche e giuridiche che nella sua organizzazione hanno unità d’affari che svolgono l’attività economica (ogni luogo permanente per l’espletamento dell’attività economica) nel bene culturale immobile oppure nel territorio del complesso storico-culturale, sono contribuenti della tassa sui monumenti per ogni unità d’affari.

La base di pagamento

La base della tassa sui monumenti è la superficie utile del vano d’affari che si trova in un bene culturale immobile oppure nel territorio del complesso storico-culturale. Sulla base della Legge l’importo della tassa può ammontare da 1,00 a 4,00 kune mensili per metro quadrato della superficie utile del vano d’affari che si trova in un bene culturale immobile oppure nel territorio del complesso storico–culturale.

Il metodo di allocazione del ricavo derivante dalla tassa sui monumenti storici

Il ricavo raccolto a titolo della tassa sui monumenti può essere utilizzato esclusivamente per la tutela e salvaguardia dei beni culturali, e viene ripartito nel rapporto del 60% a favore della città, dove la tassa è stata ricavata e il 40% a favore del bilancio statale per la realizzazione del programma nazionale di tutela e salvaguardia dei beni culturali. I fondi derivanti dalla tassa sui monumenti storici che rimangono nel bilancio cittadino possono essere utilizzati esclusivamente per la tutela e la salvaguardia dei beni culturali.

Zone soggette al pagamento della tassa

Secondo i dati sui tutelati beni culturali immobili e sui salvaguardati complessi storico-culturali nel comprensorio della Città di Fiume che sulla base della documentazione valida dei registrati beni culturali immobili e dei complessi storico–culturali del Dipartimento di Conservazione di Fiume, dell’Amministrazione per la tutela dei beni culturali del Ministero della cultura della Repubblica di Croazia raccolta dal Dipartimento municipale per la cultura, nel comprensorio cittadino, oltre a edifici individualmente protetti, esistono tre complessi storico – culturali (complesso urbanistico della Città di Fiume e i complessi storico-culturali del Cimitero di Cosala e del Cimitero di Tersatto).

Rispettando inoltre l’attrattiva delle individuali località e la redditività dell’espletamento dell’attività economica in tali località, l’unico importo della tassa per tutti i contribuenti sarebbe ingiusto, perché l’intensità di attività economica varia dall’aria cittadina dove l’attività si svolge.

Pertanto sono state determinate due zone:

  • I zona – parte del centro cittadino e la parte più attraente di Tersatto,
  • II zona – altre zone cittadine

La tassa sui monumenti storici nella prima zona ammonta a 4 kune, mentre nella seconda zona a 3 kune.

Il contribuente che svolge un’attività tradizionale in un vano d’affari situato nella prima zona paga la tassa sui monumenti storici nell’importo di 3,00 kune mensili per metro quadrato della superficie utile.

Moduli