In base al suo patrimonio culturale e storico, Fiume è una città aperta, e questo fatto viene sostenuto da molte attività promosse dalla Città di Fiume, in particolare quelle legate alla cooperazione con città – amiche, come pure dall’appartenenza e dalla cooperazione con varie associazioni internazionali.

Accordi di amicizia e cooperazione tra città

Gli accordi di amicizia e cooperazione tra le città sorelle consentono loro di avviare numerose iniziative comuni allo scopo di incoraggiare la cooperazione economica e la cooperazione nel settore della cultura, del turismo, dell’istruzione, dello sviluppo del porto e delle attività portuali, degli investimenti pubblici e privati a beneficio dei suoi cittadini. Le scuole elementari, le istituzioni e le associazioni dei cittadini di Fiume cooperano con le istituzioni correlate nelle città gemelle. Gli operatori economici fondati sul territorio di Fiume e anche su un territorio più ampio della Regione litoraneo montana hanno l’opportunità di ampliare la propria attività e accedere ad altri mercati. Con alcune città come, ad esempio, Kawasaki e Rostock, la città di Fiume, per oltre un decennio, promuove rapporti di amicizia.

Appartenenza ad associazioni internazionali

L’adesione e la cooperazione con associazioni internazionali consentono alla Città di Fiume, come pure alle istituzioni, alle aziende e ai partner dell’amministrazione cittadina, in progetti di sviluppo strategico, di partecipare a vari progetti finanziati dall’UE, promossi dalle amministrazioni cittadine delle città gemelle.

Un esempio di tale cooperazione è la collaborazione tra Genova e Fiume allo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione finalizzate a migliorare i servizi prestati ai cittadini e agli imprenditori attraverso il progetto GE.RI.T. e il sito web della città di Fiume. Il progetto si basa sul progetto E-MuniS, grazie al quale, la Città di Fiume ha migliorato i processi lavorativi della sua amministrazione, consentendo quindi una rapida integrazione nella rete cittadina dell’UE.

Alcuni progetti europei cofinanziati dall’Unione Europea a cui partecipa o ha partecipato la Città di Fiume sono legati all’applicazione di nuove tecnologie, allo scopo di ridurre l’esclusione sociale utilizzando tecnologie dell’informazione e della comunicazione, attraverso l’istruzione e la formazione, aumentando l’accessibilità a Internet, i servizi elettronici e le attrezzature informatiche. Molti progetti che coinvolgono la cooperazione internazionale sono volti a migliorare il modo di informare il pubblico sui servizi forniti dalla Città e dalle sue aziende e società municipalizzate, utilizzando nuovi canali digitali, collocati in luoghi pubblici accessibili, nuovi programmi turistici, prodotti e servizi destinati ai bambini e giovani e alle persone con disabilità.

Alcune associazioni internazionali hanno obiettivi chiaramente definiti, stabiliti nei loro programmi, come ad esempio la rete europea delle città sane che ha l’obiettivo di incoraggiare e impegnare le autorità locali a migliorare la salute attraverso lo sviluppo sostenibile, rafforzando la salute dei bambini e dei giovani, fornendo il sostegno ai disabili e migliorare la qualità della vita dei suoi anziani. La Città di Fiume ha un eccezionale programma sociale che tutela le fasce socialmente più deboli, dove certe disposizioni consentono agli utenti alcuni diritti nell’ambito della previdenza sociale che sono al di sopra delle norme imposte dal ministero competente. Attraverso la sua attività nella rete europea delle città sane, la Città di Fiume ha sviluppato la propria applicazione – il progetto E-consulente, il cosiddetto “calcolatore sociale” per cui la Città ha ricevuto un riconoscimento a seguito del concorso “Il premio europeo del settore pubblico” con il tema intitolato “Il settore pubblico come partner per una società migliore” nella città olandese di Maastricht nel 2015.

Avendo firmato il Patto dei Sindaci, la Città di Fiume si è impegnata a rispettare alcuni protocolli e ad adottare misure aggiuntive al fine di aumentare l’efficienza energetica e lo sviluppo sostenibile e conservare il clima, ovvero di ridurre i cambiamenti climatici al minimo possibile. Dal 2008 la Città di Fiume è tra le città firmataria dall’Iniziativa – il Patto dei Sindaci, che è stata lanciata dalla Commissione Europea e raccoglie le città europee e coordina e dirige gli sforzi per raggiungere i cosiddetti obiettivi “3 × 20” entro il 2020 come risposta alle nuove sfide climatiche ed energetiche. In altre parole, questo significa la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 20%, la riduzione del consumo energetico del 20% e l’aumento del consumo di energia da fonti rinnovabili nel consumo totale del 20%. Nel 2015 è stato firmato un allegato al Patto dei Sindaci (Il nuovo Patto dei Sindaci integrato per l’energia e il clima), avviato dalla Commissione Europea, con il sostegno del Comitato delle regioni dell’UE, con il quale le città firmatarie si sono impegnate a prendere ulteriori misure di tutela ambientale, tenendo conto del fatto che i cambiamenti climatici sono già in atto e questo richiede un’azione immediata. Secondo il nuovo Patto, è necessario ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera del 40% entro il 2030 e implementare attuali protocolli europei rivolti alla protezione del clima.

La Città di Fiume ha finora attuato una serie di misure sulla base del Patto firmato nel 2008. Così, ad esempio, sono stati acquistati 30 nuovi autobus per il trasporto pubblico urbano, alimentati a gas naturale compresso che emettono meno CO2 nell’atmosfera che provoca cambiamenti climatici, ovvero il riscaldamento globale. È stata messa in funzione una nuova stazione di riempimento di gas per i veicoli alimentati a questo combustibile, sono stati costruiti nuovi edifici che rispettano l’efficienza energetica, mentre si fanno gli sforzi per adattare gli esistenti edifici in modo da rispettare le norme ecologiche. Su diversi edifici di proprietà della Città di Fiume sono stati installati pannelli solari per la produzione di energia e sono stati ottenuti notevoli risparmi nell’illuminazione pubblica installando luci pubbliche ecologicamente accettabili.